Artexchange 03

In un anno in cui una profonda crisi economica e morale sta mettendo seriamente alla prova la pazienza dei giusti, perseverare con la terza edizione di Artexchange è un’autentica impresa.

Tra le due Fiere d’arte siamo stati testimoni di un crescente malessere nel settore delle gallerie private e di cambiamenti riduttivi sempre più incisivi e tangibili che ne toccano la posizione, i programmi, l’attività editoriale e promozionale e soprattutto il volume delle vendite. A dire il vero, lo stato, le regioni e le città sostengono l’attività attentamente selezionata dei settori culturali privato e pubblico con budget sempre più magri e quei rarissimi sponsor e benefattori esistenti rimandano a tempi migliori il loro supporto alle arti figurative. Neanche con la legislazione statale ci si è prodigati a stimolare le puntate sull’arte contemporanea, o meglio sull’istituto dell’acquisto. Tutto ciò rende oggi quasi indecente il dibattito sul mercato delle opere d’arte, dato che non possiamo far finta di non vedere il costante aumento dell’esercito di coloro ai quali viene negato il diritto fondamentale al lavoro e all’occupazione.

Grazie però alla fede e alla passione, la speranza è l’ultima a morire! A dire il vero è molto difficile nutrirle con meccanismi razionali in un’epoca nella quale la contaminazione dello spirito è onnipresente, ma è proprio per tale motivo che dobbiamo pensare attivamente ed agire positivamente.

Anche perché Artexchange è l’orgoglio delle gallerie fondatrici, dell’organizzatore, della regione e della Città di Rovigno. Gli autori vi investono sia la fede che la passione. A dispetto dei nostri tempi. Da dove allora il diritto alla ritirata? Per abbandonare all’oblio un prodotto che ha un futuro? No, assolutamente! Eccoci perciò qui orgogliosi per il terzo anno consecutivo, pur muovendoci entro perimetri un po’ più stretti. Grazie innanzitutto alle Gallerie espositrici che a prescindere dalla difficile epoca in cui viviamo, hanno risposto al nostro invito: noi continuiamo ad agire!

Gorka Ostojić Cvajner